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Food pairing: il tè a tavola

    Così come per il vino, anche l’abbinamento tra tè e cibo può rivelare combinazioni inaspettate, che esaltano il gusto dei piatti. Quando si parla di abbinamenti, esistono due tipologie generali: gli abbinamenti per affinità, quando si accostano gusti tra loro simili, e gli abbinamenti per contrasto, quando si associano sentori molto diversi tra loro con l’obiettivo di bilanciarli. La nostra regola però è sempre la stessa: sperimentare! Solo provando, infatti, si scoprono gli abbinamenti più insoliti e stupefacenti (vi ricordate il nostro tè verde al gelsomino abbinato al pesto genovese?).

    In questo articolo vi suggeriamo qualche abbinamento che a noi convince particolarmente!

    Moragalla

    Questo tè oolong dello Sri Lanka è un vero passepartout degli abbinamenti a tavola: si associa facilmente a numerosi piatti ed è buono sia caldo, che a temperatura ambiente che freddo, così da poterlo preparare anche in anticipo e berlo durante tutto il pasto. Si abbina perfettamente ai formaggi di carattere e cremosi (brie, gorgonzola, taleggio…) e ai piatti più sapidi come salumi e carni. Da provare anche con i piatti tipici dei brunch, come le uova al tegamino e gli avocado toast.

    Bancha

    Con le sue note vegetali fresche e leggermente umami, il bancha è uno dei più famosi tè verdi giapponesi. Viene prodotto a partire da foglie mature della pianta del tè, povere di teina, e per questo è perfetto per accompagnare anche una cena. È un tè dalle note rinfrescanti e vegetali, perfetto per accompagnare piatti di pesce, molluschi e crostacei. Ottimo anche in abbinamento a verdure crude, al vapore o al forno con poche spezie, per enfatizzarne il carattere vivace. Da provare in contrasto con il radicchio fresco!

    Lapsang Souchong

    Il Lapsang Souchong è un tè nero cinese caratterizzato da un profilo affumicato deciso, ottenuto attraverso un’essiccazione su legni resinosi. Il risultato è un gusto intenso, con note che ricordano il camino acceso, il legno e una leggera sfumatura balsamica. Per affinità può accompagnare piatti grigliati, arrosti, funghi trifolati o formaggi stagionati, dove il richiamo affumicato crea continuità aromatica. Per contrasto sorprende con preparazioni più morbide e leggermente dolci: una vellutata di zucca, dei legumi stufati o persino un toast con prosciutto cotto e formaggio. Interessante anche l’utilizzo in cucina, ad esempio come ingrediente per profumare una carbonara o per condire ceci e lenticchie, aggiungendo profondità senza ricorrere alla carne affumicata.

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